Cos’è l’implantologia dentale?
- Gilberto Dinatale

- 11 nov
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 nov
L’implantologia dentale è una branca dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti mancanti tramite l’inserimento di radici artificiali, chiamate impianti, realizzate in titanio o zirconia. Queste "radici" vengono posizionate nell’osso mascellare o mandibolare e, dopo un periodo di integrazione con l'osso stesso, permettono di ancorare una corona, un ponte o una protesi completa.
Il titanio è un materiale biocompatibile e ben studiato nella letteratura scientifica odontoiatrica: favorisce l’osteointegrazione, cioè il legame diretto e stabile tra osso e impianto. Secondo gli studi pubblicati sul Journal of Dental Research e sul Clinical Oral Implants Research, i tassi di successo a 10 anni superano il 95%, se il paziente mantiene una buona igiene orale e partecipa a controlli regolari.

Quando è indicata l’implantologia
L’implantologia è indicata per chi ha perso uno o più denti e desidera ripristinare estetica e funzione masticatoria in modo stabile. Può essere una soluzione nei casi di:
perdita di un singolo dente (impianto singolo);
mancanza di più denti consecutivi (ponte su impianti);
edentulia totale (protesi completa su impianti).
Prima del trattamento, il dentista effettua una visita clinica e radiografia 3D (TAC Cone Beam) per valutare quantità e qualità dell’osso. In base ai risultati, si decide se procedere direttamente o se è necessario un piccolo intervento di rigenerazione ossea preventiva.
Non tutti i casi sono uguali: il piano di trattamento è sempre personalizzato in base alle condizioni del paziente, alla salute generale e alle aspettative funzionali.
Le fasi del trattamento implantare
Valutazione e pianificazione digitale: si analizzano le immagini radiografiche e si progetta la posizione ideale dell’impianto con software dedicati.
Inserimento dell’impianto: l’intervento avviene in anestesia locale e dura mediamente 30–60 minuti.
Osteointegrazione: nelle settimane successive, l’osso si integra con la superficie implantare.
Applicazione della corona o protesi: quando l’impianto è stabile, viene collegato un pilastro e poi la corona definitiva, realizzata su misura.
Durante tutto il percorso, vengono eseguiti controlli clinici e radiografici per verificare che la guarigione proceda in modo ottimale.
Cura e mantenimento degli impianti
Gli impianti richiedono attenzione quotidiana e controlli periodici. Il paziente deve:
mantenere una buona igiene orale con spazzolino e scovolini interdentali,
eseguire sedute di igiene professionale ogni 4–6 mesi,
evitare il fumo, che riduce l’ossigenazione dei tessuti e può compromettere la stabilità dell’impianto.
Studi scientifici (European Journal of Oral Implantology, 2022) confermano che i pazienti che seguono controlli regolari hanno un tasso di sopravvivenza implantare superiore al 98% a lungo termine.
Conclusione
L’implantologia dentale è oggi una soluzione sicura e consolidata, che consente di tornare a sorridere e masticare in modo naturale. Ogni trattamento, però, richiede una valutazione individuale accurata e un piano su misura.
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